C'era una volta, nel cuore della bottega, una topolina che a volte si intravedeva al crepuscolo. Discreta e curiosa, si intrufolava tra i banchi da lavoro, attratta dai colori, dai bagliori di luce e dal rumore degli attrezzi. Gli artigiani l'avevano soprannominata Mimì.
Mimi non era una topina qualunque. Amava osservare i movimenti precisi, le mani che modellavano la materia, i pigmenti che si fondevano per creare riflessi unici. Si fermava spesso vicino ai gioielli in lavorazione, come se volesse svelarne i segreti. Piccola ma audace, incarnava quella presenza silenziosa che veglia e ispira.
Un giorno, vedendola in piedi sulle zampe, con il muso rivolto verso una spilla da donna appena smaltata, mi è venuta spontanea l'idea : e se anche questo topo diventasse un gioiello ? Una creazione birichina, piena di tenerezza, simbolo di curiosità, gentilezza e libertà.
Così è nata la spilla Mimi. Luminosa, rende omaggio a questo topolino d'atelier, messaggero di immaginazione e poesia. Una spilla da donna da indossare come un sottile ammiccamento, un discreto portafortuna, per ricordarci che le idee più belle a volte nascono dagli incontri più inaspettati.