Il fungo, elemento rappresentativo della natura, ha da sempre stimolato l'immaginazione umana. Rappresentando mistero e trasformazione, evoca sia la magia che l'ignoto.
In molte tradizioni, è visto come una porta d'accesso ad altre dimensioni, un collegamento tra il mondo visibile e quello invisibile. La sua forma distintiva e la capacità di prosperare in ambienti diversi lo rendono un simbolo di resilienza e adattabilità.
Viene preso come esempio in diverse poesie, in particolare in quella di "Mushrooms" di Sylvia Plath. L'autrice usa la metafora dei funghi per rappresentare le donne e la loro lotta per l'uguaglianza. Gradualmente, il "noi" della poesia si rivela essere proprio questi funghi, simbolo di una forza discreta ma irresistibile. Come loro, le donne avanzano silenziosamente, aprendosi la strada tra gli ostacoli, fino a emergere e trasformare l'ordine costituito. Ora si rifiutano di rimanere invisibili o ridotte a ruoli domestici, affermando la loro presenza e il loro potere di fronte agli uomini.
Indossare questa creazione artigianale di Simon ci permette di continuare questa lotta in corso.